Lkl Skywalka

La porta

La porta. Le porte. Portate rispetto alla porta.

Cos’è una porta, secondo voi? Un pezzo di legno/alluminio/ferro imperniato su cardini affissi in un muro? Una lastra che scorre, più o meno liberamente, entro due guide che ne delimitano l’altezza e ne fissano il movimento in un determinato spazio?

No, la porta è ben altro, specie quando c’è la serratura.

Edificate quattro mura, così, in strada. Lasciate un apertura su un lato, oppure chiudete tutto e dopo dovrete calarvi dal cielo. A meno che non sia stato costruito anche il tetto: in tal caso, avrete aumentato, nel vostro piccolo, la superficie del pianeta occupata dall’inutile.

Lasciate un’apertura per la porta. Cosa abbiamo di fronte? Niente di niente, quattro mura, un’opera incompiuta.

Proviamo a mettere la porta (seguita dalla fedele serratura). E adesso? E’ una costruzione, un fabbricato, la bozza di un’abitazione, il passato di un’abitazione.

Il potere della porta è immenso. Può limitarsi a suddividere gli ambienti di una casa: li non ci sarò bisogno nemmeno della serratura, a meno che i segreti che alloggiano nelle varie camere non siano di così rilevante portata da necessitarne. Ne esistono di segreti rilevanti in una casa? Se si, sarà la porta a custodirli.

La porta è la salvezza. Siete inseguiti dai ladri, dai malvagi, dalle paure. Chiudete la porta e siete salvi. A meno che non vi sfondino la porta o che le paure si infiltrino come fumo, come in un osmosi alquanto grossolana.

La porta è la distruzione. Siete chiusi in una stanza, non avete la chiave e chi ha la chiave non ha intenzione di usarla. Quanto potete rimanere dietro la porta? Non troppo. La porta sarà il confine estremo. A meno che non sfondiate la porta.

Come una divinità greca, la porta può tagliare il filo della vostra vita.

E le porte girevoli? Diffidatene. Sono infide, traditrici, false. Non ti proteggono e neanche ti uccidono.

Le porte a soffietto le tiri giù con un calcio, se non sono di ferro.

Le porte con lo spioncino. Usatele per drogarvi. Se volete avere una visione distorta delle cose, non fumate nulla e non iniettatevi altrettanto. Aprite un occhio e socchiudete l’altro. Poi portate l’altro (quello aperto, non quello socchiuso) allo spioncino e osservate. Il voyeur aspetta la vittima che sale le scale, quella che scende… Li guarda piccoli mentre sono in alto e in basso, li osserva mentre si deformano, come se li si spalmasse sulla biglia di un flipper, una biglia grandicella (non troppo grande: per darci un idea di quanto siamo piccoli noi umani, basta guardare un nostro simile a 15 metri di distanza… beh, quella è la nostra vera dimensione, perché siamo piccoli). Diffidare dalle droghe convenzionali, assumere quelle personali. Ci sono tanti modi per deragliare e non tutti costringono a rubare le autoradio…

Le porte delle chiese e delle città nel medioevo.

Il coperchio della bara. Una porta spalancata, poi richiusa, sull’eternità.

Una botola non è poi una specie di porta? Si apre, si chiude e lascia passare. Si, anche le botole sono porte. Porte per vampiri, forse? Porte per lavoratori. Porte per il popolo dello scantinato, per quelli che si muovono come ratti sotto i nostri piedi, per lavorare o per tramare lontano dal sole, il sole invadente e indiscreto, l’impudico sole.

Non è facile essere una porta. Ti aprono, ti chiudono, ti cambiano, ti buttano. E dimenticano che sei morte e salvezza e paura e sicurezza e bianco e nero e caldo e freddo e altro, altro ancora….


home www.utorec.com