Lkl Skywalka

Amore perduto

Tutto cominciò durante una fredda sera d'inverno...il caminetto era acceso, fuori nevicava ed io mi trovavo lì, seduto sulla mia poltrona ad aspettare che accadesse qualcosa. Tutto taceva, c'era un silenzio che veniva interrotto solo dallo scoppiettare della legna che ardeva, ma ad un certo punto il telefono squillò ed io mi alzai subito per rispondere. Dissi - Pronto ? - ma non trovai nessuno all'altro capo della cornetta. Allora pensai... - Che scherzo idiota - e tornai sulla mia poltrona a meditare.

Era ormai mezzanotte, il fuoco era spento ed io ero in uno stato di dormiveglia, quando ad un tratto sentii bussare alla porta. D'istinto mi alzai e corsi ad aprire, senza guardare chi potesse essere. Mi si presentò davanti una figura tutta incappuc-ciata e coperta di neve e per un attimo provai un brivido di paura. Quando però essa si scoprì il volto, io capii che la serata avrebbe cominciato a movimentarsi. Davanti a me avevo ora una bionda mozzafiato che chiedeva di entrare. La feci accomodare sul divano e le chiesi chi fosse e qual'era il motivo della sua visita...lei non parlò. Decisi allora di offrirle qualcosa e andai in cucina, presi alcuni dolci natalizi, un po' di the caldo e tornai nel soggiorno, ma quando arrivai lì, ebbi una sorpresa inaspettata...la trovai nuda dinnanzi a me, così pensai che volesse fare l'amore con me, ma aveva so-lo bisogno di vestiti asciutti, così le diedi qualcosa di pulito da indossare.

Provai nuovamente a chiederle chi fosse e cosa volesse, ma non ebbi ancora ri-sposta. Arrivarono così le una di notte ed io ero lì che guardavo quella ragazza, incantato dalla sua bellezza. Qualcosa cominciò a muoversi...lei mi si avvicinò e si mise ad accarezzarmi delicatamente i capelli, poi mi abbracciò calorosamente e cominciò a baciarmi e a sussurrarmi dolci frasi d'amore. All'inizio io non capivo, ma poi grazie alle sue parole e al suo modo di baciare, cominciai a ricordare. Era una ragazza che avevo conosciuto ai tempi del liceo. Si chiamava Lory ed era la prima ragazza che avevo baciato nel corso della mia vita. A quel tempo avevo quindici anni e mi ero perdutamente innamorato di lei, ma purtroppo un giorno lei dovette partire e si trasferì in una città più grande per motivi di lavoro dei genitori. Io mi dimenticai di chiederle il suo indirizzo, ma per fortuna lei si ricordò del mio. Per i primi tempi ci scrivemmo molte lettere, ma poi un altro trasferimento improvviso ci fece perdere i contatti.

Torniamo a quella sera...dopo aver passato un po' di tempo affettuosamente, an-dammo a letto e io la feci dormire con me. Non successe nulla quella notte, forse perchè non me la sentivo di fare l'amore con lei la prima volta che la vedevo dopo tanto tempo.

Il giorno seguente parlai con lei dei tempi passati ed ella mi spiegò che in seguito a problemi che suo padre ebbe con la polizia, non potè lasciarmi il suo nuovo recapito. La cosa però non suscitava molto interesse in me, la cosa più importante era che lei fosse di nuovo lì con me. Nel pomeriggio andammo a fare un po' di spese, le comprai dei vestiti e qualche gioiello e la portai un po' a passeggio. La sera decisi di accom-pagnarla a vedere un film al cinema del paese e poi di andare alla "Conca d'oro" a mangiare qualche specialità del luogo.

Tornammo a casa la sera sul tardi, eravamo entrambi molto stanchi, così ci cam-biammo e andammo a letto. Era difficile, quasi impossibile per me starle lontano pur essendole così vicino e anche per lei era la stessa cosa. Senza pensarci molto, io mi avvicinai a lei e cominciai a toglierle delicatamente i vestiti e lei fece la stessa cosa con me. Dopo qualche minuto di preliminari, cominciammo a fare l'amore ed era per me una sensazione magnifica, ero al settimo cielo, non ero mai stato così bene prima, quanto quella volta. Eravamo molto impegnati, inventavamo qualsiasi tipo di giochetto e tutto per fondere insieme i nostri corpi. Non c'è cosa più bella al mondo per dire "Ti amo", che fare l'amore con la persona che si ama. Mi ero finalmente fatto coraggio, ebbi un rapporto sessuale con lei nonostante le mie paure e le mie incertezze ed ero felice per questo.

La mattina, quando mi svegliai, trovai la sua parte del letto vuota e mi chiesi dove fosse andata. Uscii in cucina per cercarla e li trovai i piatti della colazione sul tavolo. A quel punto intuii che lei fosse nei paraggi, infatti quando uscii nel giardino la trovai seduta su un muretto a scrutare il panorama offerto dalla vallata. Lei mi disse che era abituata a fare una passeggiata alla mattina e così la accompagnai a fare un giro.

Il pomeriggio andammo al laghetto. Era ghiacciato e ci si poteva pattinare sopra. Ci divertimmo un mondo quel pomeriggio, ma ad un certo punto accadde una cosa terribile, il ghiaccio si spezzò proprio sotto i piedi di Lory e lei finì in acqua. Feci di tutto per salvarla, ma finii in acqua anch'io. Saremmo morti se non fosse intervenuto un mio amico che passava casualmente da quelle parti. Comunque ci portarono all'ospedale dove noi ci rimanemmo circa per una settimana. Quando finalmente uscimmo, vidi Lory con una faccia strana, le chiesi cosa avesse, ma lei non mi rispo-se, mi disse solo - ti amo - e poi non parlò più per tutto il giorno.

Passò ancora un po' di tempo, ma Lory non era più la stessa, era giù di morale, non dormiva ed era diventata molto aggressiva. Io non capivo cosa le stesse accadendo. Lei aveva cambiato modo di fare nei miei confronti, si sentiva spesso male, poi una sera mi confessò da cosa dipendeva il suo cambiamento. Era incinta. Io all'inizio mi spaventai e lei continuò dicendo che quando era in ospedale i medici si accorsero di questo tramite alcune analisi. Non sapevo cosa dire ero contento e nello stesso tempo arrabbiato con me stesso. Lei non avrebbe mai voluto un bambino almeno fino a tren-ta anni, ma ora nel suo ventre aveva una piccola creatura che si stava formando. Io insistevo sul fatto di tenere il bambino, ma lei non voleva e continuava a pensare di abortire finchè era ancora in tempo. Io le dissi che poteva fare ciò che voleva, ma cercai di farla ragionare. Nonostante questo problema, io dovetti tornare a lavorare e così il lunedì mattina mi recai al lavoro.

Passai normalmente alcuni giorni e in uno di questi presi una decisione che avrebbe modificato rapidamente il corso della mia vita: decisi di sposare Lory. Quando arri-vai a casa ero tutto emozionato e non vedevo l'ora di rivedere Lory per poterle chie-dere la mano. Quando però entrai, trovai Lory sdraiata sul divano con le lacrime agli occhi, provai a consolarla, ma non ci riuscii. Ella ad un certo punto si fece coraggio e mi disse che aveva appena abortito. Io ci rimasi molto male, ma per me l'importante era che lei stesse bene. Decisi quindi di rimandare la proposta di matrimonio ad un altro giorno. Lory si sentì male per alcuni giorni, ma poi quando si rimise fisicamente, psicologicamente era ancora uno straccio e nulla e nessuno poteva consolarla.

Una domenica mattina trovai un biglietto sul tavolo...sopra c'era scritto "Ti amo" ed era firmato Lory... Se ne era andata, misteriosamente come era venuta ed io ormai sapevo, che non l'avrei mai più rivista.


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