E. by T.A.

L'odore

Posso capire che uno non possa pretendere di essere felice, la vita è fatta di malintesi, di sovrapposizioni casuali riguardo a questo e di instabilità ovvie perfino alla felicità. Con cìò non significa che uno non si deve alzare la mattina pieno dei buoni propositi che la mente sgombra facilita e tiene in considerazione di sè. Tutto qui, ne ho fatto un principio di questo modo di cominciare la giornata nonostante i problemi, ce la metto tutta per evitare malumori di prima mattina e rodimenti vari fosse solo per non darla vinta al mio senso di autodistruzione. I problemi ci sono lo so e non voglio che questi la facciano da padrone già all'inizio della giornata, voglio ridere, essere allegro e pieno di spirito almeno appena svegliato. Non vanno mica via i guai tanto solo perchè ti fai venire il cattivo umore o l'ansia di non risolverli. Ho sempre pensato cosi eh...non è che lo dico per farmi coraggio e bene o male ha sempre funzionato la cosa, cioè è stato raro che un problema per quanto grave mi abbia impedito di alzarmi contento dal letto. Solo che oggi sto per essere sopraffatto. Non è possibile una cosa così. C'è da diventare pazzi. E' qui da quando mi sono svegliato. Intorno a me. Mi deprime. E non c'è spiegazione a questo. L'ho percepito quasi appena alzato, non avevo nemmeno finito di poggiare il primo piede per terra. Ho sentito subito che c'era ma quasi non volessi ammetterlo ho fatto finta di niente e mi sono alzato. Che scemo, credere che fosse una cosa così, passeggera. Non vengono mai per caso cose cosi indefinite. Non si materializzano per nulla. Ho continuato come se niente fosse a vestirmi, a lavarmi, a fare colazione, come se tutto fosse uguale agli altri giorni. Mi sono reso di nuovo conto della sua presenza verso la fine del caffellatte. Una sensazione strana ho provato. Rendersi conto di qualcosa di diverso dal solito, di imbarazzante ma non riuscire a connotarlo. Sono riuscito a superare il momento pensando che fosse il luogo non io la sua dimora. Con questa convinzione ho finito di sistemarmi e sono uscito di casa lasciandomi la sua presenza alle spalle. Ho messo in moto la macchina con la solita non curanza, quasi rasserenato e fiducioso che al mio rientro non lo avrei ritrovato, ho pensato: le case come lasciano entrare, ospitano, così lasciano uscire, danno il benservito, per favorire il quale ho lasciato le finestre aperte. In giro nessuno come sempre, tutto uguale, preciso e identico a tutti i giorni, anche il tempo non ha segni particolari, bella giornata, ne caldo ne freddo. Le ruote della mia macchina in queste condizioni atmosferiche danno il massimo di rendimento e io mi sento a mio agio dentro di lei, è sempre in ordine pulita, precisa davvero, mi porta ovunque senza tanti giri di parole, posso contare su di lei, è garbata mi sembra di stare a casa dentro di lei, nella mia camera da letto precisamente, sempre areata, spaziosa, confortevole, inodore. Non hai la sensazione dentro la mia macchina di essere all'esterno, ti sembra di vedere tutto da una vetrina in movimento, sei fuori ma tutto ti passa davanti come uno schermo in cinerama, senza suoni, è silenziosa. A volte mi dispiace essere arrivato dove devo essere, è difficile separarsi dalla sua calma in movimento. Scendo come adesso e la mano mi indugia sempre una frazione in più di secondo sulla maniglia della sua portiera di sinistra, mi sembra come di stringerle la mano e non vorrei lasciarla, oggi poi, dopo quella presenza che ho sentito in casa, è ancora più difficile. Mi attardo ancora un pò con la sua mano nella mia, la guardo ancora nell'abitacolo, non ce la faccio a non sospirare, c'è qualcosa che vorrei dirle, respiro più profondamente...o c'è qualcosa che non va! Sento qualcosa di strano che non avevo notato prima, sembra venire dal pannello di comando del climatizzatore o dal cruscotto all'altezza del display del contachilometri. Non è possibile, forse mi sto suggestionando, per tutto il percorso non avevo sentito nulla...come è possibile che ora sento di nuovo quella presenza indistinta? Come ha fatto a seguirmi, a sapere la strada. Eppure è qui ora ne sono sicuro. Mi rimetto seduto al posto di guida, cerco di sforzarmi almeno di capirne l'essenza, il sapore, di immaginare per quanto sia, qualcosa che gli assomigli di a me già noto ma niente è terribile non saprei paragonarla nemmeno a una sillaba di qualcosa di conosciuto questa nuova presenza della mia vita. Mi lascia una senzazione forte di indecidibilità, assoluta, è qui la sento, costante ora, eppure non riesco a darle un nome, a sapere cos'è. Provo in questa posizione una chiara e definitiva sensazione di impotenza, sono sicuro che potrei stare duemila anni seduto dentro la mia macchina con il volante in mano e con la presenza tutta intorno senza riuscire a raccogliere nessuna informazione su di lei: è li ormai ha preso possesso della mia auto ed io non posso farci niente, la sento più che mai ma non so nulla di lei, il suo contatto non mi dice ne mi evoca nulla. Eppure non è cosi che le percezioni cosi forti, che io sappia, sono descritte in letteratura. Come è falsa la letteratura. A quella merda di Proust un pezzetto di Madeleine intinto, un biscottino del cazzo, gli ha fatto risalire alla mente paesi, infanzie, parenti, amici, ogni genere di bestiario e percezione umana, a me qui, questa presenza non riesce nemmeno a dirmi chi è, di cosa è fatta, perchè è venuta, che cosa vuole da me, quanto ha intenzione di rimanere oppure soltanto se sono solo io a percepirla. Mi viene da piangere per il nervoso. Non posso stare duemila anni dentro l'abitacolo della mia macchina anche se in fondo non è che abbia molto altro di meglio da fare. Tanto vale uscire all'esterno d'altronde (xyzy_yxx3xx1yk4ky_w41_w'4qkhyzw3) ero arrivato dove dovevo essere, tanto vale esserci, rompere l'isolamento, qualcuno forse può aiutarmi, chiarirmi almeno qualcosa di questa presenza ingombrante o se almeno è possibile condividerla con qualcuno.
x\: ah ciao come stai...come mai cosi in ritardo?
BY\: niente, niente solo un pò di pigrizia in più nelle normali opere di manutenzione della mia persona stamattina...nemmeno tanto traffico c'era..scusatemi..voi tutto ok?
y\: si abbiamo già iniziato..
BY: ah bene..
x\: si, stavamo ripassando i punti del programma...
BY\: funziona no?
z\: si, sembra di si credo che possiamo sviluppare l'applicazione a partire da qui..non ci dovrebbero essere grossi intoppi..o cose che non abbiamo considerato..
y\: possiamo al limite lasciare posto nel kernel alle eventuali ricorsività che potrebbero rendersi necessarie nel corso dell'applicazione...
BY\: certo...semmai la società deciderà mai di portare avanti il lavoro
z\: a noi quello che interessa per ora è consegnare lo studio in una maniera che renda inequivocabile la sua possibilità di realizzazione..siamo pagati per giungere fino a qui
BY\: si certo ma..
x\: apro la finestra
y\: si fai cambiare un pò l'aria..dicevi scusa?
BY\: ehm..niente volevo dire che..si è un peccato fermarsi a questo punto visti i risultati..ma era solo cosi per dire..
y\: si è inutile fare questo discorso..non siamo pagati per questo..
x\: allora pensi tu alla stesura definitiva dello studio?
z\: si ok mi servono solo i dati che avete ancora voi, il database di BY specialmente, per relazionare il tutto..
BY\: te lo invio completo stasera
y\: gliela fai a presentare la relazione per settimana prossima?
z\: si non dovrebbero esserci problemi
y\: allora possiamo aggiornarci?
BY\: quando ci pagano?
y\: come gli consegniamo la relazione ci saldano..quindi se mercoledì è pronta..giovedì abbiamo i soldi..
x\: yuuu...
y\: c'è altro?
x\: chiudo la finestra eh?
z\: si io vado..
BY\: ehm scusate...ma non sentite niente di strano?
z\: eh?
x\: ma dove?
BY\: qui..dico non sentite qualcosa come un odore strano? quasi impercettibile?
x\: no, non mi sembra..ma un odore di cosa?
z\: beh vado..state comodi..
y\: anch'io devo andare..beh quando esci lascia una finestra aperta cosi l'odore di chiuso non rimane..
BY\: allora tu lo senti?
y\: no ma nel caso...ok vi saluto
x\: BY di che odore parli?
BY\: mah un odore come dirti...aiutami dai..come..
x\: ma io non lo sento ahahaha
BY\: ma si dai è evidente un odore di come posso dirti..hai presente quegli odori a metà tra un odore di medicinale ed una cosa ammuffita, tipo un animale morto?
x\: ahahaha ma che stai dicendo io non sento niente..
BY\: sei raffreddata?
x\: no che raffreddata..ahahaha..sei sempre il solito..
BY\: guarda che non sto scherzando lo sento davvero da stamattina e mi ha seguito fino a qui..son sicuro
x\: ahahaha no dai mi fai morire così...
BY\: per colpa sua ho fatto tardi..
x\: dell'odore?
BY\: si!
x\: ahahaha..dai su a parte gli scherzi che fai stasera ci vediamo?
BY\: uhm
x\: uhm che?
BY\: dici di vederci con questo odore che mi perseguita?
x\: chissenefrega dell'odore..si mischierà insieme agli altri..ahahaha
BY\: vabbè..
Phew che giornataccia.


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