Ugo

Miserie

Tu che possiedi un portafoglio vuoto,
Ed hai una casa fatta di cartone,
Edificata, con la maestria del bisogno,
Sotto il primo ponte,
E sei capace di dividerla con il primo randagio,
Che è come te e di lì viene a passare.
Tu che le tue sere,
In compagnia di una bottiglia,
Che molto spesso è vuota,
Perché forse piena non è stata mai, e
Regali le sue ultime gocce a chi Nemmeno conosci.
Vivi rufolando nei rifiuti di una Società arida e crudele,
Per trovare sostentamento da quanto per altrui inutile.
Tu che muori di fame
Felice di farlo,
Ma non tendi la tua mano sudicia,
Alla carità di chi,
Tenderebbe con disprezzo la sua
Liscia, curata,
Vestito con una camicia di seta indiana
Non è capace di una sola parola,
Per chi ha il solo desiderio di ascoltarla
Permettendo che viva nel silenzio.
La tua non è misera.
Possiedi tutto quello che gli altri non hanno.
Non ti angosciare,
Non soffrono,
Loro... tutto questo...
Non sanno nemmeno che esiste!