Mario Sabbatini from E. by T.A.

Il teorema di Godel

(Estratto da I Corpi Artista)

Si aprono autostrade, orizzonti infiniti, a me. Ho bisogno di materiale. Shock. Di altre informazioni. Torino. Corso di logica matematica. Possibilità di falsificazione, provare a far morire la mia teoria al mio posto, Popper.
Una cosa mi ha sempre lasciato perplesso quando sentivo affermare da un artista riguardo la sua opera, da un ammiratore a proposito del quadro del suo artista preferito oppure da tutti e due messi insieme a far da plauso l'uno all'altro: ' E' perfetto non si può aggiungere ne togliere nulla. E' completo! '. Più o meno così, la solita solfa. In fondo era bello davvero. Il concetto pure mica è una bestemmia. Chi avrebbe il coraggio di aggiungere qualcosa alla cappella Sistina? Un pazzo. Giusto? Eppure a me ha lasciato sempre perplesso questa scenetta. Me la sono trovata di frequente davanti agli occhi. Alle mostre, al cinema, dopo un concerto, in galleria e non mi è mai suonata. Soprattutto quando a fare da sfondo alla scena sono dei capolavori, più si discute di capolavori e più mi suona male. Quel film durava dieci minuti di più o dieci minuti di meno e non sarebbe il capolavoro che è, su quel quadro una goccia di colore in più avrebbe rovinato tutto, quel riff solo a quel punto del pezzo poteva stare. Ed è vero accidenti, è stramaledettamente vero! Già e allora?
I° Teorema di Godel. La logica predicativa di Frege è completa. Non c'è più niente da togliere né da aggiungere. E' stata sviscerata tutta. E' un sistema semplice ma completo. Oppure completo e perciò sistema semplice. All'aggettivo semplice con molta probabilità Godel non attribuì da subito un'importanza decisiva o almeno fino a quando non cercò di applicare all'intera Matematica il teorema relativo alla logica di Frege.
V° Teorema di Godel. La matematica è incompleta non perché manca qualcosa da aggiungere o da scoprire al suo interno (quello sarebbe il minimo per Godel) ma perché qualsiasi cosa si possa aggiungere ad essa rimane incompleta in quanto sistema complesso e non semplice. Tombola. La natura dei sistemi complessi è incompleta, quella dei sistemi semplici può completarsi. La scenetta di prima comincia a suonarmi. Per quanto bello il capolavoro di prima appartiene alla sfera del I° Teorema, la cappella Sistina è l'equivalente della logica predicativa di Frege, tutto quello che l'arte ha prodotto finora è stato concepito come un sistema semplice, per quanto bello, pur con quanti sforzi possa essere stato concepito appartiene ad una fase del pensiero umano in cui il termine semplice, completo che la definisce non può che stare ad identificare un momento non proprio evoluto oppure (siamo benevoli) non evoluto al massimo del medesimo pensiero. Ed ogni volta che l'autore di un'opera d'arte del passato (tutto è passato dopo questo) rimarcava la completezza, la compiutezza massima, l'equilibrio, la fissità del suo lavoro non faceva che ammettere pur se inconsapevolmente la mancanza di complessità di ogni suo sforzo creativo. La più bella creazione umana assimilabile al I° Teorema di Godel non può competere con la più brutta creazione umana riferibile al V° Teorema. Non può competerci per mancanza di incompletezza, per mancanza di complessità strutturale, di complessità delle intenzioni. A che genere di creazione umana corrisponde un sistema complesso riferibile al V° Teorema di Godel? A quali filamenti del pensiero umano si assocerà un tipo d'impostazione che fa dell'incompiutezza la linea di demarcazione della sua complessità? Che tipo di escrementificazioni potranno essere prodotte, pensate, realizzate da un sistema complesso incompleto come il corpo umano? Un corpo che tuttavia è ancora troppo impastoiato nella logica predicativa di Frege, che non sa ancora vivere incompletamente, che ha assaporato coscientemente finora solo sistemi semplici. Non lo sappiamo. Abbiamo aperto una porta e dobbiamo vedere dove s'affaccia. Le premesse del panorama sono sconfinate. Potrebbero mettere paura, potrebbero quasi convincerci a richiudere la porta sconfinata, a lasciar perdere. Dure battaglie ci attendono contro i difensori della logica predicativa, del I° teorema di Godel, dei sistemi semplici. La prima fra tutte quella contro il sistema di norme che ancora fa da fossato al I° Teorema e che và sotto il nome di diritto d'autore. Continuiamo l'assedio alla fortezza del I° Teorema tenendo ben alti i nostri vessilli del V°. Non perdiamoci d'animo. L'immaginazione questa volta può avere la meglio. Per fortuna non abbiamo avanguardie. Ehi Galileo forse il mondo non gira più per un verso solo.