Matteo

Sex Pistols

Sex Pistols... che dire, un gruppo di musicisti sicuramente, ma anche quattro ragazzi che senza particolari doti o talento hanno fatto tanto per la musica, cambiando per sempre il concetto di cosa vuol dire fare rock'n'roll. Questo forse grazie al naturale carisma di John(ny) "Rotten" Lydon o alla capacità di attirare a se le folle, come erano riusciti soltanto i Beatles e i Rolling Stones di qualche anno prima o come faranno i Nirvana nei primi anni '90... tanti fattori hanno concorso al successo dei quattro londinesi, ed ora, il vostro Matteo, vi racconterà la loro storia. Formatisi intorno al 1975 per volontà del batterista Paul Cook e del chitarrista Steve Jones in seguito coadiuvati dal bassista Glen Matlock, i Sex Pistols iniziali erano semplicemente tre ragazzi di strada che per fuggire dalla noia avevano solo il rock'n'roll di strada, il punk appunto, a cui si dedicavano senza troppe pretese, finchè il destino decise che qualcosa sarebbe dovuto cambiare nella storia della musica rock, fecendo nascere, musicalmente si intende, John Lydon ossia l'uomo che, entrato nei Sex Pistols in qualità di cantante, divenne Johnny Rotten, il "Principe del Punk". Il gruppo esordì dal vivo nel Novembre del '75 e subito si capì che erano diversi, più energici, più incapaci musicalmente, ma capaci di ispirare subito, anche se involontariamente, una folta schiera di gruppi, quali i Damned, i The Clash, o i Buzzcocks... Il Punk era finalmente nato. Purtroppo il fenomeno rimase continuamente coinvolto in episodi di violenza verificatisi ad esempio durante i concerti del gruppo in questione; il gruppo conseguentemente fu odiato e perseguitato da mass-media e dalle istituzioni democratiche, fu ostacolata l'ascesa del singolo "God Save The Queen" al raggiungimento della vetta della classifica e la distribuzione del precedente singolo "Anarchy In The U.K." fu osteggiata da più parti ed in seguito bloccata. Il gruppo si è reso protagonista anche per lo spiacevole quanto animatissimo alterco in diretta televisiva con Bill Groundy, presentatore della BBC, nonchè per la commemorazione polemica del giubileo della regina con una crociera su un battello alle note di "God Save The Queen" con a bordo decine di punk che bevevano birra, in segno di disprezzo... E' superfluo aggiungere che, successivamente tutti gli occupanti del battello sono stati legalmente arrestati. Poi, nel febbraio '77, arrivò Sid Vicious al basso per sostituire il dimissionario Glen Matlock. Il giovane, un povero tossicodipendente, diede al gruppo una marcia in più, essendo molto più simile agli altri componenti del gruppo di quanto non fosse Matlock che era troppo perbenista per i Pistols. Sid Vicious a differenza sua era più punk, Sid Vicious era il punk, secondo molti illustri pareri. Sempre più provato dal clima di caos dal quale era circondato, il gruppo venne alla fine coinvolto dal music businnes che avevano tanto combattuto, e dal quale evidentemente non si può sfuggire, e abbandonato da Rotten, il gruppo si sciolse ed ognuno andò tristemente per la propria strada: Jones e Cook rimasero uniti lavorando come showman a Londra; Lydon che dopo lo scioglimento del gruppo era tornato al suo vero nome, dopo aver annunciato le esequie del "Rotten" dei Sex Pistols, si trasferì in California e formò i Public Image Limited, gruppo tra i più importanti di quel Dark Punk che negli anni '80 riscosse molti successi; Vicious infine, che era diventato nel frattempo il nume tutelare del Punk più estremo, autolesionista ed autodistruttivo. Questo mito negativo, portò rapidamente alle estreme errate conseguenze l'esperienza pur valida dei Sex Pistols, morendo miseramente di overdose da eroina a soli 21 anni, in un anonimo 2 febbraio, 1979.


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