Risk'01

Hacker

Gli hackers... chi sono? Cosa fanno? Sono pericolosi?
Dunque... tanto per cominciare in questi anni in cui mi sono affacciato sulla rete devo dire che di veri hackers non ne ho mai visto neanche l'ombra... (non sto insultando nessuno... he he he non distruggetemi please.. he he he). Devo dire invece che ho conosciuto e letto di moltissima gente con grandi capacità ed elevate conoscenze... ora non essendo mai entrato a stretto contatto con loro, non posso dire di certo che età abbiano o che studi scolastici abbiano frequentato... ma posso dire con certezza che il divario tra hackers e crakers è molto sentito...
In qualsiasi sito sono stato ho letto il loro disprezzo per i lamers (incapaci che vogliono fare gli hackers) e ho apprezzato l'umiltà dei wannabe e dei newbies (ovvero, rispettivamente: interessati alla materia con conoscenze avanzate e interessati alla materia appena agli inizi). Nessuno di loro si definisce un vero hacker... ma allora gli hackers esistono? la risposta da dare è difficile... Quello che posso dirvi di chi o che cosa sia un vero hacker è che esserlo significa essere la perfezione assoluta... sia in mentalità che in conoscenze tecniche... un hacker è colui che conosce i sistemi fin nelle loro viscere e che è in grado di mettere mani in qualsiasi punto del sistema senza l'ausilio di chissà quali grandi programmi... in parole povere gli basta un editor di testo o una shell di sistema per fare o modificare quello che vuole... Per me questo è un vero hacker... ma come definizione non basta... un hacker prima di tutto è un sistemista e un amministratore, ma al tempo stesso è uno sviluppatore e ricercatore... non gli interessano i soldi ma non li disdegna del tutto... Non cerca fama e gloria con quello che fa... solo la sua curiosità lo spinge nello studio... non gli interessa leggere la posta altrui o il vostro numero di carta di credito... gli interessa scoprire se in quel sistema c'è una falla... adorano i sistemi quanto più perfetti e inespugnabili... perché adorano le sfide... se scovano una falla o un bug di sistema o un exploit per guadagnare un accesso in un sistema lo divulgano... non perché così tutti possano fare i loro porci comodi ma perché così tutti sappiano i rischi che corrono... un hacker è quanto di più si possa chiedere sul mercato per sviluppare i propri sistemi perché conosce a fondo i pregi e le pecche di quanto preconfezionato si trova in giro, e quello che secondo lui non va lo costruisce da capo o lo migliora come meglio crede per fornire un prodotto migliore... questo secondo me è un vero hacker. Ma allora gli hacker sono buoni? La risposta secondo me è si.
Gli hacker esistono, non si vedono in giro... non si autoproclamano hacker ma ci sono... sono coloro che insegnano... magari all'università... o lavorano per le varie polizie del mondo o negli enti governativi.. o in fondazioni di ricerca e sviluppo... CREDETEMI sono quelli che hanno permesso tutto questo... e se non stiamo ancora a fare i conti con il pallottoliere lo dobbiamo innanzitutto a loro...
Ma chi ha fatto acquisti con la mia carta di credito?
Lamer... Cracker... (rispettivamente: persone con scarsa conoscenza dei sistemi e hackers che si sono dati alla parte oscura della forza). Esiste la forza... una forza che ci spinge a chiederci perché se premo il bottone si accende la luce e se lo ripremo si spegne? Questa forza può essere più o meno forte in tutti noi... questa forza ci spinge al voler comprendere tutto quello che ci circonda... a volte può sembrare una vera e propria malattia... a volte ci capita di incontrare il tuttologo di turno che sembra sapere tutto di qualsiasi cosa stiamo parlando (a me stanno sul caz...), ma questa forza rende possibile l'impossibile... e spesso qualcuno cade nel lato oscuro... come in guerre stellari... perché la società ci rende delle bestie e la fame di soldi avvolte cambia le persone... Ma questo è un discorso troppo lungo... vi basti sapere che tutto quello che un hacker durante i suoi studi scopre e divulga viene automaticamente imparato dai crackers (sempre che non abbiano scoperto già qualcosa loro), che avendo come scopo il guadagno facile o la semplice malefatta o dispetto, divulgano a loro volta dei programmi preconfezionati in grado di sfruttare il problema per i loro scopi... ecco così un esercito di persone con ideali e conoscenze dei sistemi del tutto o quasi insufficienti o poco legali, gettarsi all'attacco di server e navigatori della rete... i crackers puntano sul fatto che più gente si imbarchi in questo tipo di attività e più difficile sia il monitoraggio dei sistemi da parte degli amministratori e delle forze dell'ordine... e in effetti devo dire che ci sono riusciti egregiamente... I cracker mascherano i loro secondi fini sulla base di concetti economici alquanto discutibili... e la stampa li chiama Hackers perché come tali si autodefiniscono... l'opinione pubblica del resto non è obbligata ad avere una conoscenza approfondita in questo campo e così chiama queste persone hackers... Vi posso assicurare che gli hackers o chi crede di esserlo... sono molto indignati per questo.
Tempo fa mi è capitato di leggere un libro... (ero in vacanza e adoro la narrativa hacker), il libro si chiama proprio hackers (titolo scontato... lo avranno fatto per vendere), ed è stato scritto da una persona rinomata: Tsutomu Shimomura, con la collaborazione del giornalista John Markoff che da molti anni ormai si occupa di articoli di informatica per il NY Times... gente di un certo livello insomma... e parlano del rocambolesco arresto di Kevin Mitnick al quale collaborarono... avevo già letto qualcosa in giro ma questo libro mi è servito a chiarirmi meglio le idee (sebbene pallosissimo), beh! Non ci crederete ma il signor Tsutomu durante la lettura del libro l'ho visto più volte autodefinirsi hacker e definire tali i suoi amici e collaboratori... facendo anche i nomi di persone appartenenti ai rami dirigenziali di aziende private e governative notissime quali AT&T, Bell, Sun, Apple, NSA...
A quanto pare Mitnick si trova ancora dietro le sbarre nonostante il patteggiamento per scontare circa una decina di capi di imputazione... (erano molti di più), e non credo uscirà presto... ci sono molti siti che dichiarano la sua innocenza... lo stanno facendo diventare una specie di martire... c'è anche chi dice che lo hanno messo in mezzo a una sorta di messa in scena perché ne sapeva troppo ed era pericoloso... mah! Quello che posso dire a mio parere e che nel libro c'è scritto che Mitnick si era guadagnato accesso a più di qualche nodo e da lì si collegava nelle reti delle case costruttrici di cellulari per impossessarsi del codice sorgente dei telefoni. Ma cosa voleva farne? Spionaggio industriale? O usarlo per i suoi scopi? Il primo ad hackerare dei sistemi avvalendosi dell’ausilio di un telefono cellulare clonato... umh... anche io se dovessi fare qualcosa del genere lo farei da un cellulare... ma comunque non sarei così stupido da farlo a casa mia... avrà sottovalutato le forze dell'ordine? O lo hanno davvero incastrato? Quello che so è che sulla trama posteriore del libro c'è scritto: "Kevin Mitnick, l'hacker più ricercato d'America, viene arrestato dopo un interminabile caccia all'uomo, grazie alla collaborazione tra polizia, l'FBI e sopratutto Tsutomu Shimomura, uno dei maggiori esperti di protezione telematica e -per sfortuna di Mitnick- una delle sue <<vittime>>....(continua)... MAH!!!?? Il libro non è coerente!!!! Avranno sbagliato la traduzione? Oppure non lo hanno neanche letto il libro? Nel senso avranno capito cosa diceva il testo originale mentre lo traducevano? Se quello che dice il libro è vero allora Mitnick sarebbe un cracker e Tsutomu? Un esperto gabbato? Si d'accordo può succedere a chiunque, ma non diceva di essere un hacker? A questo punto se non avessi di mio una determinata idea mi sarei confuso e avrei utilizzato il termine hacker impropriamente... ma questa cosa è voluta? Se la risposta è si... allora capisco perché hanno varato una legge contro i siti amatoriali che fanno giornalismo o informazione... per manipolare... Bah... spero che non sia così... :-( quello che posso dire è che gli host che danno spazio gratuito sulla rete stanno cancellando siti come questo e non accettano più iscrizioni finalizzate a questo scopo.
Da qualche tempo ho notato (o comunque mi sembra) che la conoscenza può essere pericolosa... l'anno in cui sto scrivendo è il 2001... non so chi o in che anno leggerete questo documento... ma voglio rappresentare che questo sito sarà prodotto su CD-Rom e distribuito gratuitamente... sarà pubblicato sul server ufficiale e se verrà cancellato riprodotto altrove... Perché la massa deve avere il diritto di informarsi come e dove meglio crede... compito delle autorità invece è di screditare false informazioni e informare correttamente il cittadino senza insabbiare le notizie o manipolarle... Mentre sto scrivendo lo stato italiano ha vietato siti come questo... la mia parola non è più libera, il mio pensiero viene offuscato e la mia conoscenza dispersa... Sembra di vivere una vera e propria caccia alle streghe... mentre invece resto del idea (e lo sarò fino in fondo costi quel che costi), che l'informazione e la conoscenza deve essere libera e gratuità, perché diritto di ogni uomo. Non mi nascondo, lo faccio alla luce del sole e non mi interessa se le grandi aziende o gli enti governativi hanno paura delle loro pecche e vietano alla massa di studiare... se un sistema risulta imperfetto e gli enti non fanno niente per migliorarlo sono solo ed esclusivamente problemi loro... vietarmi di saperlo o di divulgarlo non mi sembra coerente con il dire che vivo in un paese libero...
HI TECH FREE significa questo... Qui parliamo di alta tecnologia (spero), al servizio di tutti se sei d'accordo con me sei il benvenuto.

Ri§K'01 from E._by_T.A.


WINDOWS MAC e LINUX OVVERO IL DILEMMA DEL 2000

Hehhehehehe se vi siete sorbiti tutta la polemica che ho scritto sopra siete già stanchi... quindi sarò breve!!
Il Linux è un derivato dei sistemi Unix, che sono dei sistemi molto usati dalle università americane ed enti che svolgono attività di servizio o ricerca a livello professionale, (questo per chi non ne sapeva niente).
Dal punto di vista delle prestazioni possiamo dire che il Linux non ha differenze di fondo dai sistemi Unix... se non consideriamo il fatto che Linux gira su sistemi x86 mentre le versioni di Unix che ho citato prima girano su processori diversi e che il Linux è GRATUITO, mentre invece i sistemi Unix (a parte il Solaris 8 e il FreeBSD) sono a pagamento... Molte versioni di Unix sono state adattate ai processori x86 e al giorno d'oggi un utente con discrete conoscenze ha il vero e proprio imbarazzo della scelta su cosa può installare sul suo personal computer...
Personalmente ho provato Windows (con quello ho praticamente imparato), Linux e varie versioni di Unix, a tal punto che l'hard disk della mia macchina ha chiamato il telefono azzurro... ;-)
Personalmente ho assistito a discorsi accaniti sulle varie dottrine che sostengono la migliore qualità dei sistemi o sul gioco sporco che ha fatto la Microsoft per aggiudicarsi il titolo di "standard di fatto" vista il largo uso dei suoi sistemi nel mondo.
Ora... avendo provato i sistemi e avendo anche provato delle vere e proprie workstation proprietarie posso dire con sicurezza una cosa... E' UN GRAN CASINO!
Il problema di fondo sta nel fatto che senz'altro a mio parere il sistema Unix che esiste fin dagli anni 50 o 60 (giù di lì), ha attraversato e sostenuto il confronto con l'evoluzione dei sistemi sia hardware che informatici.. ha spalleggiato gli sviluppatori e consentito lo studio di migliaia di ingegneri e studenti nelle università.. Unix ha fatto la guerra.. ha fatto la storia e si è migliorato con il tempo... per me è il sistema migliore esistente sulla faccia della terra che vanta anni di glorioso servizio e innumerevoli migliorie e adattamenti... e seguendo la sua scia anche il Linux... (tralascio volutamente la storia di questo sistema operativo...).
Da molte persone ed esperti, questi sistemi vengono definiti inaffondabili e c'è gente che scommetterebbe anche la moglie che non accadrà mai di vedere che questi sistemi si "imballino" durante il loro funzionamento, al punto tale da spegnere inevitabilmente la macchina poiché è diventata instabile o non risponde più ai nostri comandi, questo con il Windows succede... ora... voglio dire... senz'altro su una stazione dal costo esagerato con architettura proprietaria il sistema è stabile al 99% poiché chi la produce sa con esattezza cosa monta e sa fin troppo bene cosa accade lì dentro... ad esempio la Sun Macrosystem produce macchine del genere... e devo dire che a mio giudizio sono i migliori computer sulla faccia della terra... potrete tenerle accese per mesi e farle lavorare a pieno regime... non sanno cosa vuol dire andare in stallo (anche io scommetterei mia moglie se ne avessi una), ma la stessa cosa posso dire della Apple... poiché il discorso è lo stesso eppure il sistema che montano non è Unix... quindi questo vuol dire che non basta essere al mondo per 50 anni per essere il migliore ma che anche qualcuno può tirare fuori un prodotto di alto livello partendo con qualche anno di ritardo e su idee proprie senza rifarsi a sistemi esistenti...
L'altro giorno ho visto Linux andare in stallo... si... a me è successo... e non sono riuscito a riprenderlo neanche dalla shell... un brutto affare... su Linux sebbene sia il mio sistema preferito... non scommetterei mia moglie... Secondo voi da cosa può dipendere? Secondo me dal fatto che un Personal Computer non è mai uguale... dal fatto che io come scheda video ho potuto permettermi una ATI Pro, mentre qualcuno magari monterà una Matrox... io ho una piastra madre Dell, mentre qualcuno monterà una Asus... cioè.. (senza affrontare il discorso dei drivers)... ma l'hardware è al 100% compatibile? Secondo me no... Ecco un punto a sfavore sia per Linux che per Windows... Ora voglio dire un altra cosa...con Windows basta un dischetto di boot o un lettore cd che faccia bootstrap e il sistema fa quasi tutto da solo... con Linux no... con Linux si parte dal presupposto che l'utente sappia cosa sta facendo... ma spesso questo non è vero e gli utenti che si avvicinano a Linux molto spesso lasciano perdere perché il primo approccio è più complicato di windows, secondo me questo è un male, ho visto facce veramente prendere la forma di un punto interrogativo durante l'installazione o il primo login in Linux... A questo dobbiamo aggiungere (oltre che ai virus poco noti che infettano Windows) che spesso chi programma per Windows non è un vero esperto e che può commettere errori.. si ok lo ammetto a rigore di statistica il Windows è leggermente + veloce di Linux ma è più instabile... e si inballa di più. L'ho detto.. ok?
Il Linux a mio parere è un bellissimo sistema ed è scorretto quanto la Microsoft perché mentre la Microsoft si fa pagare profumatamente per il suo sistema operativo il Linux è gratuito e sta cercando di imporsi con dottrine di libertà che a mio parere non sono del tutto così disinteressate come vogliono farci credere... del resto persino la Sun Macrosystem ha dato di recente il suo sistema proprietario gratuitamente sul suo sito sia per processori x86 che piattaforme Sparc... ora... non so voi ma una piattaforma proprietaria Sparc ha un certo costo... e non sono sicuro che prima il Solaris era gratuito... voi ne sapete niente? Ad esempio è gratuito pure Star Office che ora è disponibile anche per sistemi Windows e sembra fare concorrenza ad Office di casa Microsoft...
Umh... se io facessi un lavoro e mi volessi far pagare mi roderebbe un po' se qualcuno si proponesse al mio posto dicendo di volerlo fare gratis... a voi no? E quanto dura 'sta storia del gratuito? Di solito non molto credetemi... del resto chiunque ha qualche bocca da sfamare...
Sarebbe molto più serio da parte di tutti se si svelassero i veri obbiettivi... Il mio parere è questo... la Microsoft nei nuovi sistemi stava cambiando dei parametri standard e i vecchi sistemi o i sistemi attuali Unix si sarebbero dovuti adattare al cambiamento ma la Microsoft lo sappiamo tutti non pubblica i suoi sorgenti quindi che cosa deve fare ad esempio uno sviluppatore Java? Beh quello che penso è che chiunque può fare qualunque cosa... l'importante e che non venga a danneggiare me o comunque che mi rispetti... La Microsoft voleva modificare Java... a tal punto che chi come me sviluppa in Java per assicurasi la longevità su qualunque sistema, sarebbe stato tagliato fuori o comunque avrebbe perso la sua portabilità che fino a oggi era possibile su qualunque piattaforma... La Sun ha denunciato la Microsoft (visto che molti programmi che fanno sono in Java), poiché sta di fatto monopolizzando il mercato senza dare la possibilità agli altri di competere in maniera corretta.
A questo punto ecco come si è conclusa la storia... la Microsoft non supporta più il Java e ha cacciato sul mercato un sostituto che dovrebbe andarlo a sostituire... ora io spero che qualcuno o che la Microsoft stessa tiri fuori qualche virtual machine per fare girare il Java sui nuovi sistemi... altrimenti non so come andremo a finire... di sicuro non mi studierò un nuovo linguaggio solo perché Bill Gates vuole fare a modo suo...
Questo è più o meno quanto, avendo tralasciato i bug e strane porte aperte di default su Windows... e tralasciando comunque i miei sospetti non dimostrabili con i quali sostengo che la Microsoft abbia lasciato delle porte di servizio sui suoi sistemi che ci vende... dico comunque che il Windows è un ottimo prodotto facile da installare e semplice da capire e utilizzare... sebbene ci sono molti punti oscuri del sistema che forse non sapremo mai... Mentre adoro il Linux per la sua totale trasparenza... e vi assicuro che se lo studiate ci potrete fare veramente di tutto... del resto ho visto ditte di supercomputer utilizzarlo per la progettazione e sviluppo di cluster e non mancano i primi progetti FAI DA TE che vedono il Linux come supporto integrato.... del resto anche la IBM ora su i suoi server monta Linux... senza parlare degli host su Internet... evidentemente oltre alla qualità del prezzo, (vi ricordo che è gratis, hehehehe) è affidabile no? Beh questo è davvero tutto e spero di non avervi annoiato con le mie polemiche...

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